La corrente di carica o scarica rapportata alla capacità.
1C è la corrente che carica o scarica completamente la batteria in un’ora; con 0,5C ci vogliono due ore. Su una batteria da 100Ah, 0,5C vuol dire 50A. Il C-rate della scheda tecnica ti dice la potenza continua che la batteria può dare o ricevere: con una batteria piccola, un inverter grande rischia di essere limitato dalla batteria e non dalla sua potenza.
La nominale è l’energia accumulata, quella utile è quella che puoi davvero prelevare.
La capacità nominale è l’energia totale delle celle (tensione × Ah). Quella utile è ciò che resta dopo le riserve in alto e in basso impostate dal BMS e dall’inverter. Quando confronti due batterie guarda i kWh utili e controlla nella scheda tecnica se sono dichiarati al 100% o a una profondità di scarica inferiore.
La tecnologia di cella della maggior parte dei pannelli nuovi ad alta efficienza.
Le celle di tipo N usano un silicio drogato in modo diverso dalle vecchie celle di tipo P (PERC) e perdono meno resa nel tempo e con il caldo. TOPCon (tunnel oxide passivated contact) è oggi la versione di tipo N più diffusa; l’HJT (eterogiunzione) è un’altra. Per chi compra significa più efficienza, un coefficiente di temperatura migliore e di solito meno degrado rispetto ai PERC.
Più torri o rack collegati in parallelo allo stesso inverter.
Quando una torre non basta se ne collegano diverse in parallelo, ognuna con il proprio controller, a volte tramite un quadro di parallelo. I produttori chiedono di solito che tutte le torri di un cluster abbiano lo stesso numero di moduli dello stesso modello: gli ampliamenti si pianificano quindi per torri intere.
In parallelo aumenta la capacità a tensione costante, in serie aumenta la tensione.
In parallelo la tensione resta la stessa (per esempio 51,2V) e si sommano capacità e corrente: è così che crescono i sistemi a 48V. In serie si sommano le tensioni e gli Ah restano uguali: è così che si costruiscono le torri ad alta tensione e le stringhe fotovoltaiche. Con i pannelli vale lo stesso principio: moduli in serie formano una stringa, e più stringhe in parallelo condividono un MPPT.
I collegamenti dati tra batteria, inverter e contatore.
CAN e RS485 sono i bus di comunicazione più usati tra il BMS della batteria e l’inverter; l’RS485 serve anche per contatori e monitoraggio. Non basta che il connettore sia giusto: inverter e batteria devono parlare lo stesso protocollo, ed è per questo che i produttori pubblicano le liste di compatibilità. Su molti inverter il protocollo della batteria si sceglie dalle impostazioni.
L’unità di controllo di una torre di batterie ad alta tensione.
In un sistema ad alta tensione ogni torre ha bisogno di un controller, che a seconda del marchio si chiama PDU, BMU o high-voltage box. Contiene il sezionatore, le protezioni, i contattori e il BMS master che dialoga con l’inverter. Spesso si vende a parte: quando calcoli il prezzo di una batteria HV aggiungi un controller per ogni torre.