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Glossario del fotovoltaico e dell’accumulo

Le parole che trovi nelle schede tecniche, nelle pagine prodotto e nei preventivi quando compri pannelli, inverter e batterie, spiegate in modo semplice e con quello che conviene controllare prima di ordinare. Ogni termine rimanda ai termini collegati e alla parte del catalogo che lo riguarda.

€

€/kWh (prezzo per kWh di accumulo)

Il prezzo di una batteria diviso per la sua capacità, per confrontare taglie diverse.

Su SolarGear.eu il €/kWh è il prezzo della batteria diviso per la capacità dichiarata dal produttore, mostrato IVA esclusa e con l’IVA del tuo paese. È un confronto rapido, non tutto: guarda anche la capacità utile, i cicli e, per l’alta tensione, il costo del controller e il numero minimo di moduli. Non è il costo per kWh erogato nella vita della batteria, che dipende anche dai cicli.

€/W e €/Wp

Il prezzo per watt, per confrontare inverter e pannelli di taglie diverse.

Per gli inverter il €/W è il prezzo diviso per la potenza nominale; per i pannelli il €/Wp è il prezzo diviso per la potenza di picco. Rende facile confrontare taglie e marchi, ma controlla cosa è compreso (contatore, chiavetta Wi-Fi, quadro di backup) e, per i pannelli, se stai comprando moduli singoli o un bancale intero.

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A

Accoppiamento in CA e in CC

Due modi di collegare una batteria a un impianto fotovoltaico.

Con l’accoppiamento in CC pannelli e batteria condividono un unico inverter ibrido, con meno conversioni e un’efficienza leggermente più alta: è la scelta tipica per gli impianti nuovi. Con l’accoppiamento in CA la batteria ha un suo inverter, collegato sul lato alternata accanto all’inverter fotovoltaico esistente: è il modo più comune per aggiungere l’accumulo a un impianto già in funzione senza toccare il lato pannelli.

Autoconsumo

La quota di energia solare che usi sul posto invece di immetterla in rete.

L’energia solare consumata in casa o in azienda sostituisce quella che compreresti al prezzo pieno della bolletta, mentre quella immessa in rete di solito è pagata molto meno, quando è pagata. La batteria aumenta l’autoconsumo spostando l’eccedenza del giorno alla sera. Dimensiona l’impianto sul tuo profilo di consumo, non solo sulla superficie del tetto.

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B

Backup / EPS

L’uscita che tiene alimentati i carichi quando manca la rete.

Quando va via la corrente, un inverter ibrido con funzione EPS (emergency power supply) si stacca dalla rete e alimenta i carichi con batteria e pannelli. Alcuni modelli coprono tutta la casa, altri solo un’uscita dedicata ai carichi privilegiati, a volte con un quadro di commutazione separato. Controlla la potenza di backup in kW, il tempo di commutazione e se servono componenti aggiuntivi.

Bancale

L’unità di imballo completa dei pannelli, spedita con corriere espresso merci.

I pannelli viaggiano impilati su bancali da qualche decina di moduli, a seconda del modello; comprare un bancale intero abbassa il prezzo al Wp e il rischio durante il trasporto. I bancali viaggiano su camion, non con il corriere normale: l’indirizzo deve essere raggiungibile da un mezzo pesante e, se non hai un muletto, chiedi la consegna con sponda idraulica. Controlla l’imballo prima di firmare il documento di consegna.

Batteria a bassa tensione (48V) e ad alta tensione (HV)

Due famiglie di batterie che funzionano con inverter diversi.

Le batterie a bassa tensione lavorano a circa 48–51,2V e si ampliano aggiungendo moduli in parallelo; si abbinano agli inverter ibridi a 48V e agli inverter/caricabatterie. Le batterie ad alta tensione collegano i moduli in serie fino a qualche centinaio di volt: correnti più basse e migliore efficienza alle alte potenze, ma serve un inverter ibrido HV e di solito un numero minimo di moduli. Non sono intercambiabili: batteria e inverter si scelgono insieme.

Batteria a rack

Moduli montati in un armadio o telaio da 19 pollici.

Le batterie a rack usano il formato da 19 pollici degli armadi per server: i moduli si infilano in un armadio metallico, con il controller in alto o in basso. È un formato diffuso nei locali tecnici e nel commerciale perché è compatto e comodo da manutenere. Controlla se l’armadio è incluso o si compra a parte e quanti moduli contiene.

BMS (sistema di gestione della batteria)

L’elettronica interna che controlla e protegge le celle.

Il BMS misura tensione e temperatura di ogni cella, le bilancia e interrompe carica o scarica quando si raggiunge un limite. In un impianto fotovoltaico comunica anche all’inverter, istante per istante, quanta corrente la batteria può assorbire o erogare. Per questo batteria e inverter devono essere compatibili ufficialmente: senza comunicazione con il BMS la carica non è gestita bene e rischi di perdere la garanzia.

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C

C-rate

La corrente di carica o scarica rapportata alla capacità.

1C è la corrente che carica o scarica completamente la batteria in un’ora; con 0,5C ci vogliono due ore. Su una batteria da 100Ah, 0,5C vuol dire 50A. Il C-rate della scheda tecnica ti dice la potenza continua che la batteria può dare o ricevere: con una batteria piccola, un inverter grande rischia di essere limitato dalla batteria e non dalla sua potenza.

Capacità nominale e capacità utile

La nominale è l’energia accumulata, quella utile è quella che puoi davvero prelevare.

La capacità nominale è l’energia totale delle celle (tensione × Ah). Quella utile è ciò che resta dopo le riserve in alto e in basso impostate dal BMS e dall’inverter. Quando confronti due batterie guarda i kWh utili e controlla nella scheda tecnica se sono dichiarati al 100% o a una profondità di scarica inferiore.

Celle di tipo N e TOPCon

La tecnologia di cella della maggior parte dei pannelli nuovi ad alta efficienza.

Le celle di tipo N usano un silicio drogato in modo diverso dalle vecchie celle di tipo P (PERC) e perdono meno resa nel tempo e con il caldo. TOPCon (tunnel oxide passivated contact) è oggi la versione di tipo N più diffusa; l’HJT (eterogiunzione) è un’altra. Per chi compra significa più efficienza, un coefficiente di temperatura migliore e di solito meno degrado rispetto ai PERC.

Collegamento in parallelo e in serie

In parallelo aumenta la capacità a tensione costante, in serie aumenta la tensione.

In parallelo la tensione resta la stessa (per esempio 51,2V) e si sommano capacità e corrente: è così che crescono i sistemi a 48V. In serie si sommano le tensioni e gli Ah restano uguali: è così che si costruiscono le torri ad alta tensione e le stringhe fotovoltaiche. Con i pannelli vale lo stesso principio: moduli in serie formano una stringa, e più stringhe in parallelo condividono un MPPT.

Comunicazione CAN e RS485

I collegamenti dati tra batteria, inverter e contatore.

CAN e RS485 sono i bus di comunicazione più usati tra il BMS della batteria e l’inverter; l’RS485 serve anche per contatori e monitoraggio. Non basta che il connettore sia giusto: inverter e batteria devono parlare lo stesso protocollo, ed è per questo che i produttori pubblicano le liste di compatibilità. Su molti inverter il protocollo della batteria si sceglie dalle impostazioni.

Controller di torre (PDU, BMU, high-voltage box)

L’unità di controllo di una torre di batterie ad alta tensione.

In un sistema ad alta tensione ogni torre ha bisogno di un controller, che a seconda del marchio si chiama PDU, BMU o high-voltage box. Contiene il sezionatore, le protezioni, i contattori e il BMS master che dialoga con l’inverter. Spesso si vende a parte: quando calcoli il prezzo di una batteria HV aggiungi un controller per ogni torre.

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G

Grado di protezione IP

Quanto un apparecchio è protetto da polvere e acqua.

La prima cifra riguarda i corpi solidi e la polvere, la seconda l’acqua. IP65 significa protetto completamente dalla polvere e dai getti d’acqua: va bene all’esterno, meglio se al riparo da pioggia e sole diretto. I prodotti IP20 o IP21 sono solo per interni, e per un’installazione all’aperto l’intervallo di temperatura di funzionamento conta quanto il grado IP.

Vedi anche Scheda tecnica

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I

Immissione zero (limitazione dell’immissione)

Un’impostazione che blocca o limita l’energia ceduta alla rete.

Con l’immissione zero l’inverter riduce la produzione in modo da non mandare nulla in rete, o solo fino a un limite impostato, in base alla misura del contatore o dei CT. Si usa quando il distributore non ammette immissione o la limita, oppure quando l’energia immessa non viene pagata. Con una batteria si spreca meno, perché l’eccedenza viene accumulata invece di essere tagliata.

Inverter di stringa (di rete)

Un inverter che trasforma la corrente continua dei pannelli in alternata per la rete, senza batteria.

L’inverter di stringa riceve una o più stringhe di pannelli e immette la loro energia nell’edificio e in rete. Non gestisce una batteria, quindi costa meno al kW di un ibrido ed è lo standard negli impianti commerciali e industriali. Se un domani vuoi l’accumulo, puoi aggiungerlo con un accoppiamento in CA e un inverter di batteria separato.

Inverter ibrido

Un solo apparecchio che gestisce pannelli, batteria e rete.

L’inverter ibrido converte l’energia dei pannelli, carica e scarica la batteria e scambia energia con la rete, decidendo istante per istante dove mandarla. L’ingresso batteria è a 48V oppure ad alta tensione, mai tutti e due, e molti modelli hanno un’uscita di backup. È la scelta tipica per un impianto nuovo con accumulo, o per uno a cui vuoi aggiungere la batteria più avanti.

Isc (corrente di cortocircuito)

La corrente più alta che un pannello può produrre.

La Isc è la corrente con i morsetti del pannello in cortocircuito, poco sopra la corrente di lavoro (Imp). I pannelli grandi di oggi hanno correnti alte: controlla che la Isc della stringa rientri nella corrente massima di cortocircuito per MPPT dell’inverter. I bifacciali possono dare più corrente del valore dichiarato per il lato anteriore, quindi tieni un margine.

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K

kWh e kW

Il kWh è energia (quanta), il kW è potenza (quanto in fretta).

La capacità di una batteria si misura in kWh: 10kWh possono dare 1kW per dieci ore o 5kW per due ore. La potenza di un inverter si misura in kW: è il massimo che può erogare in ogni istante. Ti servono abbastanza kWh per coprire i consumi della sera e della notte e abbastanza kW per gli apparecchi che usi nello stesso momento.

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L

LiFePO4 (litio ferro fosfato)

La chimica al litio usata in quasi tutte le batterie di accumulo domestiche e commerciali.

LiFePO4, scritto anche LFP, è una chimica agli ioni di litio con catodo in ferro fosfato. Rispetto alle chimiche al nichel di molte auto elettriche è più stabile al calore, regge migliaia di cicli e non contiene cobalto; pesa di più a parità di energia, ma per una batteria che sta appesa al muro conta poco. Una cella ha una tensione nominale di 3,2V: 16 celle in serie fanno la batteria da 51,2V che nel settore si chiama "48V".

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M

Microinverter

Un piccolo inverter per uno, due o quattro pannelli, montato dietro di loro.

Ogni microinverter converte in alternata l’energia dei suoi pannelli direttamente sul tetto: un pannello in ombra o sporco non penalizza gli altri e i pannelli possono avere orientamenti diversi. Sul tetto la tensione continua resta bassa. Al kW costano più di un inverter di stringa, quindi rendono al meglio su tetti piccoli o complicati.

Modulo batteria

Una singola unità che si combina con altre per formare un sistema più grande.

Un modulo contiene le celle, un BMS o una scheda slave e i morsetti. I moduli a bassa tensione sono di solito batterie complete, che funzionano anche da sole; quelli ad alta tensione sono mattoncini che funzionano solo in una torre con il suo controller. Il produttore indica il numero minimo e massimo di moduli per ogni inverter, e in genere non si possono mescolare modelli o generazioni diverse.

Monofase e trifase

Il tipo di allacciamento alla rete, che decide quale inverter ti serve.

La maggior parte delle case ha un allaccio monofase; case grandi, aziende agricole e attività hanno spesso il trifase. L’inverter monofase va su un allaccio monofase, quello trifase distribuisce la potenza in modo uniforme sulle tre fasi. In molti paesi le norme di connessione limitano la potenza che un inverter monofase può immettere, per cui gli impianti più grandi devono spesso essere trifase.

MPPT (inseguitore del punto di massima potenza)

Il circuito dell’inverter che tira fuori il massimo da una stringa di pannelli.

La resa dei pannelli cambia con luce e temperatura, e l’MPPT regola di continuo tensione e corrente per restare nel punto di massima potenza. Le stringhe sullo stesso MPPT devono avere lo stesso orientamento e lo stesso numero di pannelli; con due o più MPPT un inverter gestisce due falde. Confronta con i tuoi pannelli l’intervallo di tensione MPPT e la corrente massima per MPPT.

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N

Norma di connessione alla rete

Le regole tecniche che un inverter deve rispettare per collegarsi alla rete in ogni paese.

Ogni paese ha la sua norma di connessione, per esempio la CEI 0-21 in Italia o la VDE-AR-N 4105 in Germania per la bassa tensione, spesso basate sulla norma europea EN 50549-1, a cui si aggiungono i requisiti del distributore locale. L’inverter deve essere certificato e impostato sul profilo del paese giusto. Prima di comprare verifica che il modello sia omologato per il tuo paese; la pratica di connessione la segue l’installatore.

Numero di cicli (vita utile)

Quanti cicli completi di carica e scarica la batteria può fare.

È il numero di cicli che la batteria regge, a una certa DoD, temperatura e C-rate, prima che la capacità scenda al valore di fine vita, di solito il 70–80% di quella iniziale. La garanzia è espressa in anni e spesso anche in cicli o in energia totale erogata, a seconda di cosa arriva prima. Una batteria domestica che fa più o meno un ciclo al giorno arriva al massimo a circa 365 cicli l’anno.

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O

Off-grid e on-grid

Un impianto isolato dalla rete o uno collegato alla rete.

Un impianto on-grid (connesso alla rete) usa prima l’energia solare e scambia il resto con la rete pubblica. Un impianto off-grid, o a isola, funziona da solo con pannelli, batteria e spesso un generatore: batteria e inverter devono coprire ogni carico in ogni stagione. Molti inverter ibridi fanno entrambe le cose, ma un impianto off-grid richiede più accumulo e un dimensionamento attento.

Ottimizzatore di potenza

Un dispositivo in continua dietro ogni pannello che lo tiene nel suo punto di lavoro migliore.

L’ottimizzatore fa lavorare ogni pannello nel proprio punto di massima potenza e riduce le perdite da ombre o disomogeneità, mentre la conversione in alternata resta affidata a un inverter centrale. Alcuni ottimizzatori funzionano solo con inverter dello stesso marchio, altri con qualsiasi inverter: verificalo prima di comprare. Molti offrono anche lo spegnimento a livello di modulo, che abbassa la tensione continua sul tetto.

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P

Pannello bifacciale

Un pannello che produce anche con la luce che arriva sul retro.

I moduli bifacciali hanno il retro trasparente, di solito in vetro, e sfruttano la luce riflessa da dietro. Il guadagno dipende dalla superficie sottostante e dall’altezza di montaggio: interessante a terra e sui tetti piani chiari, minimo su un pannello montato a filo di una falda. La scheda tecnica riporta il fattore di bifaccialità e la potenza con un dato guadagno posteriore.

Profondità di scarica (DoD)

Quanta parte della capacità usi in un ciclo, in percentuale.

Una DoD del 90% significa che la batteria si scarica fino al 10% della capacità e poi si ferma. Molte batterie LiFePO4 ammettono il 90–100%, ma spesso l’inverter tiene una riserva per il backup o per proteggere le celle d’inverno. I cicli in garanzia si riferiscono sempre a una DoD precisa: controlla quale prima di confrontare due batterie.

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R

Reverse charge (IVA intracomunitaria)

Fattura senza IVA tra aziende di paesi UE diversi.

Quando un’azienda con partita IVA valida compra beni da un fornitore di un altro paese UE, la fattura è emessa senza IVA e l’acquirente assolve l’imposta nel proprio paese con l’inversione contabile. Su SolarGear.eu vale per le aziende UE con partita IVA valida su VIES. I privati pagano l’IVA: quella italiana in Italia, quella del proprio paese nel resto dell’UE.

Vedi anche VIES

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S

Scheda tecnica

Il documento del produttore con i dati tecnici del prodotto.

La scheda tecnica riporta tensioni, correnti, potenze, rendimento, dimensioni, certificazioni e condizioni di funzionamento. È il riferimento per verificare la compatibilità, della batteria con l’inverter e dei pannelli con l’MPPT, ed è quella che ti chiederanno l’installatore e il distributore. Le pagine prodotto di SolarGear.eu rimandano alle schede tecniche e ai manuali del produttore quando disponibili; nel dubbio vale l’ultima versione del produttore.

Sensore di corrente (CT) e contatore

Il sensore che dice all’inverter quanta potenza entra ed esce dalla rete.

Per caricare la batteria con l’eccedenza, coprire i consumi o limitare l’immissione, l’inverter ibrido deve conoscere la potenza al punto di connessione. La misura con dei trasformatori amperometrici (pinze CT) o con un contatore collegato in RS485. Controlla quale contatore o CT supporta l’inverter: spesso è nella confezione, a volte è un accessorio.

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T

Torre (stack)

Moduli impilati uno sull’altro, collegati senza cavi volanti.

Molte batterie sono impilabili: i moduli poggiano su un basamento, uno sopra l’altro, con il controller o un coperchio in cima. In un sistema ad alta tensione una torre è una stringa in serie con il proprio controller. Controlla il numero massimo di moduli per torre e lo spazio libero richiesto intorno.

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V

VIES

Il sistema della Commissione europea per verificare le partite IVA UE.

Il VIES (VAT Information Exchange System) conferma se una partita IVA è abilitata alle operazioni tra paesi UE. Prima di emettere una fattura senza IVA verifichiamo lì il tuo numero. Se non è abilitata agli scambi intracomunitari (in Italia e in altri paesi l’iscrizione va chiesta a parte), la fattura deve includere l’IVA.

Voc e tensione massima d’ingresso FV

La tensione a vuoto di un pannello e il limite che l’inverter non deve mai superare.

La Voc (tensione a circuito aperto) sale quando la temperatura scende, quindi la tensione di una stringa è massima in una mattina fredda e soleggiata. Moltiplica la Voc del pannello per il numero di pannelli in serie e aggiungi il margine per la temperatura minima del posto: il risultato deve restare sotto la tensione massima d’ingresso CC dell’inverter. Una sovratensione può distruggere l’inverter e di norma non è coperta da garanzia.

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W

Wp e kWp (watt di picco)

La potenza di un pannello in condizioni standard di prova.

La potenza di picco è quella che il pannello eroga in condizioni standard (STC: irraggiamento di 1.000W/m², celle a 25°C); in esercizio di solito rende meno per caldo, inclinazione e sporcizia. La taglia di un impianto si indica in kWp: venti pannelli da 500Wp fanno 10kWp. Quanti kWh all’anno produce ogni kWp dipende da zona, orientamento e inclinazione.

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